• Paolo Isetti

Facebook e la nuova frontiera dell’identità...

Quali sono i possibili scenari futuri che si possono realizzare implementando una tecnologia di questo tipo? Potremmo non avere più bisogno di documenti o impronte digitali, perché basterebbe la nostra faccia come “carta d’identità”.

Potrebbe essere una comodità incredibile, ma allo stesso tempo viene da chiedersi: dove finiscono questi dati? Chi li utilizza? Per quali fini?



Abbiamo bisogno di un breve video su di te in cui giri la testa in diverse direzioni, questo ci aiuta a confermare la tua identità e verificare che tu sia una persona reale”. In pratica Facebook sta facendo delle sperimentazioni in questi giorni e in queste settimane, in questi mesi, negli Stati Uniti è già comparsa a qualcuno questa scritta proprio per riuscire ad identificare se davanti allo smartphone c’è la persona che ha fatto l’account, che ha creato l’account, oppure un fake, un’altra persona. Cosa significa? Facebook ti chiede di girare la testa da una parte e dall’altra per capire se sei proprio tu che stai gestendo il telefono o l’app in quel momento. E' di una comodità incredibile che permette a Facebook di capire realmente chi sta davanti al telefono. Facebook ha già la tecnologia per poterlo fare ma ci sono degli enormi limiti legali a questa cosa, in Cina questa cosa si fa già anche negli aeroporti. In questo modo Facebook non ha solo modo di vedere se sei proprio tu, ma può anche capire chi c’è davanti al telefono, chi c’è con te davanti al telefono, chi c’è davanti ad un televisore, provate a pensare alle smart tv,pensate se fossero dotate di telecamera..saprebbero esattamente chi c’è davanti al televisore e potrebbero mostrare dei messaggi pubblicitari diversi in base alla persona che c’è difronte. Queste tecnologie permetterebbero il riconoscimento facciale negli aeroporti,in modo tale da non aver più bisogno di usare impronte digitali, di carta d’identità ma, chi avrebbe questi dati?