• Paolo Isetti

Food Photography: 9 consigli per fotografare il cibo

Aggiornato il: feb 16

La fotografia del cibo, (food photography), sta assumendo sempre più rilevanza in quanto non è solo per puro piacere personale e per diletto, ma ha finalità economiche e commerciali, destinando le immagini per pubblicità e presentazioni di locali, ristoranti, menù ecc


La food photography si orienta in misura sempre più preponderante ad un uso artistico e commerciale.

Fotografare il cibo non è semplice, anche se apparentemente potrebbe sembrarlo: immortalarlo nei piatti, in locali rustici o eleganti, bui o luminosi, alla luce naturale o artificiale è un’operazione che richiede ragionamento e metodo.

La fotografia deve esaltare la pietanza, comunicarne il gusto all’osservatore, stimolandone il consumo, sia essa un pollo arrosto, un gelato, un dolce o un piatto di pasta.

La fotografia deve saper valorizzare i contenuti e proprio per questo la food photography è una delle specialità fotografiche più difficili in assoluto.

Ecco 9 consigli chiave per la food photography


1. Il cibo


Non è detto che una bella foto ritragga obbligatoriamente del buon cibo. Ottenere una buona resa fotografica significa a volte fermare la cottura delle portate in anticipo, come nel caso di pesce o verdure, per dare maggior risalto ai colori e ottenere un effetto migliore.


2. La luce


È il fattore principale della food photography. Meglio fotografare in una luce tenue, soffusa e indiretta, per poter dare quell’effetto soft e vellutato che cancella riflessi e ombre.

Una illuminazione eccessiva rischia di schiarire troppo i colori bruciando i bianchi. Affidatevi ad una finestra ben illuminata per dare luce alla stanza e posizionare il soggetto fotografico a debita distanza in modo da ottenere la corretta luce da provenienza laterale o posteriore.


3. Elementi di scena


Oltre alla luce, un elemento fondamentale è dato dall’angolazione di ripresa.

Diffida dalle fotografie spiccatamente frontali. Cerca un angolo lieve di spostamento, una prospettiva a 45° oppure una “ripresa aerea” che consenta una fotografia dall’alto. In caso di dessert o di piatti particolarmente decorati, il consiglio è quello di scattare da tutte le posizioni consigliate.


5. La composizione scenica


Se hai in mente la regola dei terzi puoi utilizzarla anche nella fotografia del cibo, ma solo se riesci a contestualizzare la scena con elementi accessori.

In caso contrario puoi azzardare anche la composizione centrale, andando però a focalizzare un dettaglio del piatto, sfocando leggermente il resto.


6. I parametri di scatto


Per ottenere l’effetto dettaglio e sfocato è importante mantenere una stretta profondità campo, ottenibile con diaframmi piuttosto aperti (f inferiore a 2.8). Il valore ISO dovrà essere commisurato in base alla luce presente, ma viste le caratteristiche luminose menzionate in precedenza, ISO alti non vanno disdegnati.

7. Attrezzature tecniche necessarie


Per scattare ottime foto di food photography è importante avere una buona focale che consenta di “giocare” con le varie lunghezze e aperture.


8. Elaborazione fotografica


La post produzione in questo caso è determinante e chi sa agire con il computer ha modo di ottenere effetti ancora migliori, soprattutto se la fotografia servirà per scopi commerciali e di business.