• Paolo Isetti

Non siamo ancora pronti allo human microchipping, ma la tecnologia già esiste..

Archiviati contanti, carta di credito e smartphone, ecco il prossimo passo per i pagamenti nella società cashless


Ci abbiamo messo un pò di tempo ad abituarci all'idea che si potesse uscire di casa senza denaro contante, ma siamo effettivamente arrivati a quel momento. Prima con le carte di credito, poi semplicemente con i nostri smartphone, in molti posti del mondo è davvero possibile dimenticare a casa il portafogli.

Il prossimo passo di questa evoluzione del payment potrebbe essere lo human-microchipping.


In Italia la situazione è molto diversa da paesi come America e Cina, se non si è diretti unicamente in grossi supermercati, spesso è ancora necessario portare con sé il portafogli. Anche da noi ci sono soluzioni molto interessanti e che stanno diventando estremamente pervasive come Satispay, nonché i giganti di Google, Apple, etc. Ancora troppo spesso pensare di pagare un caffè senza contante è quasi un insulto, ma nonostante questo la direzione è chiara.

Il bio-payment


Gli impianti a microchip potrebbero essere considerati la forma definitiva di pagamento mobile saltando del tutto lo smartphone per dare alle persone capacità bioniche.

Per i sostenitori dei chip gli impianti potrebbero guidare il futuro dei pagamenti e di altre funzioni intelligenti, oltre ad essere una comodità incredibile per coloro che sono disposti ad abbracciare questa tecnologia così invasiva.

La procedura è piuttosto semplice: un chip della dimensione di un grano di riso viene impiantato nella mano, nella sezione morbida tra il pollice e l'indice, con una semplice iniezione fatta da uno specialista.

La tecnologia è ancora più banale, ed è la stessa inventata negli anni '80 per animali domestici e bestiame: questi chip utilizzano la tecnologia NFC (Near Field Communication), quella delle carte di credito contactless e dei pagamenti mobile, è la stessa tecnologia utilizzata per tracciare i pacchi, per connettere la fotocamera allo smartphone


Essa si attiva solo quando entra in contatto con un sistema che comunica con lui, nel nostro caso, un sistema di pagamento dotato della stessa tecnologia.

Come spesso capita di questi tempi, ciò che sembrerebbe un futuro fantascientifico è già la realtà quotidiana per molti.

In alcuni Paesi, in primis la Svezia, non è affatto inusuale avere un chip impiantato sotto pelle, e utilizzarlo per accedere all'ufficio, per aprire la porta di casa, per mettere sul proprio conto il pranzo nella mensa aziendale, con intere aziende che supportano e pagano l'impianto (su adozione totalmente volontaria) ai propri dipendenti.

Uno dei più interessanti sviluppi di questa tecnologia è proprio quello del settore dei pagamenti.

Lo human-microchipping permetterebbe di fare un salto avanti nello sviluppo futuro della nostra società previsto da molti esperti in ottica di digitalizzazione totale dei pagamenti.

I pagamenti elettronici aumentano la sicurezza rispetto ai furti e il controllo contro le frodi, e molto altro.

I microchip impiantati possono essere la soluzione che ci porterà lì, e se sì, a quale costo?

Le maggiori preoccupazioni girano intorno alla privacy e la possibilità che i truffatori possano intercettare i dettagli del pagamento, dato che il costo e la natura invasiva dell'impianto rende molto più difficile la sostituzione in caso di necessità.