• Paolo Isetti

Facebook potrebbe diventare a pagamento?

Per ora si sa solo che un team di Meta lavora a nuove forme di monetizzazione su Facebook, ma anche sugli altri servizi della compagnia: per la prima volta, infatti, la sola pubblicità si è rivelata insostenibile.



Meta starebbe pensando di rendere alcune funzioni di Facebook a pagamento. A svelarlo era stato qualche giorno fa il contenuto di un memo destinato allo staff trapelato sulla stampa, prima che The Verge avesse direttamente dalla compagnia la conferma dell’esistenza di un gruppo di lavoro – il New Monetization Experiences – deputato a progettare, appunto, «nuovi tipi di prodotti, impostazioni, esperienze che le persone siano desiderose ed eccitate di pagare».

Poco o nulla si sa ancora su quali funzioni potrebbero diventare su Facebook a pagamento ed entro quanto tempo. Quanto al secondo aspetto dovrebbe valere la promessa fatta da Mark Zuckerberg a giugno 2022: il passaggio definitivo a un modello paid – o perlomeno principalmente paid – per i servizi di casa Meta non avverrà prima del 2024.

Gli utenti avranno tempo, insomma, per familiarizzare con l’idea che potrebbero dover pagare per usare Facebook o almeno per alcune sue funzioni. C’è chi, come gli amministratori dei gruppi, lo ha già fatto: da qualche tempo, infatti, Facebook ha introdotto la possibilità di rendere accessibili alcuni contenuti solo ai membri paganti. Anche su WhatsApp Business c’è già la possibilità di pagare per poter contattare direttamente gli utenti via messaggi privati. La notizia relativa alla possibilità di avere Facebook a pagamento, com’è circolata in questi giorni sulla maggior parte delle testate, non sembra così davvero una novità: era da tempo nell’aria, per non dire sotto gli occhi di tutti. Almeno un dubbio, però, questa nuova ondata di attenzione per il futuro di Facebook a pagamento sembra averlo fugato: diversamente da quanto volevano alcune voci, gli utenti non potranno semplicemente pagare per non vedere pubblicità su Facebook. Lo ha confermato, ancora parlando a The Verge, il supervisore del nuovo gruppo di lavoro. Le funzioni a pagamento che arriveranno su Facebook – ma con ogni probabilità anche su Instagram, WhatsApp, Messenger – avranno, anzi, uno scopo molto più utilitario dal punto di vista della compagnia del migliorare l’esperienza utente, ossia quello di sommarsi agli introiti, oggi sempre meno consistenti di un tempo, delle ads.