• Paolo Isetti

La nuova privacy WhatsApp potrebbe essere l’assist per Telegram

Il nuovo aggiornamento di WhatsApp prevede la totale condivisione dei dati degli utenti con l’applicazione madre Facebook. Il nuovo update di inizio anno quindi indebolisce la privacy del più popolare sistema gratuito di messaggistica.

Sempre meno privacy per WhatsApp. Telegram resta un porto sicuro


Mark Zuckerberg reputa la privacy un valore sopravvalutato, guardando ovviamente all’interesse più che legittimo di spremere la creatura WhatsApp.

L’evoluzione del sistema di messaggistica è chiara: nessun inserimento pubblicitario per il momento all’interno di WhatsApp ma un rapporto intenso di scambio dati con l’app ammiraglia Facebook.

A seguito del nuovo aggiornamento WhatsApp di inizio 2021 il conglomerato Facebook saprà di noi un mucchio di cose in più.

La nuova privacy policy di WhatsApp prevede che l’app condivida con Facebook modalità di utilizzo e preferenze di ciascun utente, salvaguardando naturalmente quei dati personali tutelati da le normative dei vari stati.

Come sempre quando il prodotto è gratuito significa che il prodotto è in realtà l’utente che ne fruisce.

Non c’è niente di male per carità ma la discussione su Facebook e sulla sua gestione della nostra privacy potrebbe nel 2021 rappresentare un bel assist per la diffusione della grande alternativa Telegram.


La strada scelta dall’app iper libertaria di Durov va evidentemente in tutt’altra direzione. No a gusti e preferenze tracciate e no ad algoritmi creati appositamente per fornire un ristretto e predeterminato tipo di contenuto. Come abbiamo scritto poche ore fa nel precedente post di UpGogram, Telegram seguirà la strada della piattaforma pubblicitaria proprietaria che servirà una serie di canali premium presenti all’interno dell’ecosistema. Ads non invasive che permetteranno a Telegram di continuare con coerenza nella via della privacy 100%. E soprattutto di restare totalmente autonoma evitando l’acquisizione da parte di qualche big del digitale. Del resto lo abbiamo già scritto: il principale limite di WhatsApp oggi è l’essere parte di Facebook.