• Paolo Isetti

Siamo nell’era delle membership, le persone le amano sempre di più

Un trend in crescita che permette di ottenere benefit e di entrare a far parte di community esclusive


Giornali, eCommerce, streaming, podcast. ormai possiamo scegliere un abbonamento praticamente per qualsiasi cosa.

Amazon Prime, il programma di membership del gigante dell'eCommerce, è in costante crescita negli Stati Uniti: a giugno 2019 contava circa 105 milioni di abbonati rispetto ai 40 milioni di appena cinque anni prima.


Questo dato ci permette di capire quanto le persone si siano abituate all'idea di membership, la trovino comoda e soprattutto appagante.

I servizi in abbonamento, infatti generano un legame profondo, impegnato e più produttivo anche per il consumatore.

Se credi ancora che l'economia dell'abbonamento sia importante solo per aziende come Netflix o Apple, potresti sbagliarti.

Secondo una statistica pubblicata da Forbes i modelli di abbonamento sono aumentati dell'800% in tutto il mondo negli ultimi 3 anni.





Le persone amano far parte di un ecosistema attentamente curato di valore, servizio e contenuto. È questa la vera chiave della trasformazione della relazione brand-cliente da lealtà ad amore.

Se la loyalty permette al brand di garantirsi un acquisto ripetuto da parte del cliente, la membership significa aver ottenuto un posto nel cuore del cliente che, con la sua adesione, percepisce il senso di esclusività che trasforma la sua esperienza da semplice consumatore a membro, parte di un impegno reciproco con l'azienda.

Gli abbonati sono più propensi a condividere informazioni personali perché comprendono intrinsecamente che ciò contribuisce a modellare la loro esperienza con il brand. È questo livello di trasparenza tra azienda e consumatore a rendere le membership un'esperienza a valore aggiunto.